
MEMORIA PRIMA
Tratto da "DELLA ORIGINE E PROGRESSI DELIA CITTÀ DI TRAETTO" Di Gaetano Ciuffi 1854
CAPITOLO PRIMO,
Siccome la Città di Traetto discende dall'mitica Minturno, così la bisogna richiede, che si faccia un cenno di questa, per poterJissare la vera origine e fondazione di Traetto.
E' troppo conto nella storia essere stata Minturno città antichissima e nobilissima, edificata dagli Ausoni, come notò Tito Livio (1), e non dai Sanniti, come opinò Stefano Bizantino ed il suo Gompendiatore, giacchè fu sempre descritta tra le città Ausone; e solamente dai Sanniti nelle loro scorrerie occupata. Il Fiume Liri la intersecava , e perchè trovavasi situata in una bassa pianura, era il suo clima non molto salubre. La sua primiera denominazione fu Giani, come Plinio attesta (2). Venne quindi detta Minturno, del di cui nome è assai difficile rinvenire 1' etimologia (3), e sulla desinenza del nome si è benanche dagli storici disputato. Eravi in Minturno un tempio dedicato a Giove, ed un bosco sacro alla Dea Marica , e celebri sono le sue paludi pel ricovero prestato a Mario, ed a Varo, di cui si farà appresso parola. Fu questa Città dai Romani nel 418 assai rovinata, e quindi tolta agli Ausoni insieme con Vescia ed Ausona, quando sospettarono di avere favorito i Sanniti , e ciò nel 439, e 440 di Roma, sotto il Consolato di Marco Petilio Libone, e di Cajo Sulpizio Longo, e la presa avvenne pel tradimento di dodici suoi cittadini (1 ). Dopo qualche tempo, secondo il Patercolo (2), venne all' onore di Colonia Romana inalzata, la quale vi fu condotta nel 447, secondo il Cayro, e nel 4-58, giusta il Pratilli, sotto il quinto Consolato di Quinto Fabio Massimo Rulliano, e nel quarto di IV Decio Mure. Quest' ultimo Autore rapporta una iscrizione, dalla quale sembra desumersi, che Tito Sempronio Gracco fosse stato Patrono della Colonia Minturnese (3). Dal che si deduce, che altra Colonia portata vi fu 133 anni dopo la deduzione della prima.












