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Il Golfo nell'800

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MOLA DI GAETA.

 ( Decimaterta Posta. )

Questo è un grosso borgo , situato presso il mare del golfo di Gaeta.  Fu ediflcato sulle ruine dell' antica Formia , Città de' Lestrigoni , la quale poi è stata abitata dai Laconiani

 , di cui parla Ovidio nel XIV libro delle sue metamorfosi. Questa Città era rinomata negli antichi tempi, per la sua bella situazione , e per la bontà de' vini , che Orazio stima al pari di quelli di Falerno. Fu poi distrutta da'Saraceni nell'856.
Non vi è porta a Mola, ma vi sono molti pescatori t la spiaggia è deliziosa : da uua parte si vede la Città di Gaeta, la quale, avanzandosi sul mare , forma una superba veduta : dall' altra parte , verso Napoli, veggonsi le isole d'Ischia , e di Precida.
A Castellone , che rimane tra Mola , e Gaeta-, vi sono li creduti avanzi della casa di campagna di Cicerone , che egli chiamava Formianum , dove Scipione, e Lelio- andavano spesso a ricrearsi , vicino alla quale esso fu assassinato , 44 anni avanti l ' Era Cristiana, in età d' anni 64 , in tempo della gran proscrizione,, mentre egli fuggiva nella sua lettica per liberarsi dal furore di Marc' Antonio. Aveva egli 64 anni.
Cinque miglia distante da Mola, si trova Gaeta

GAETA

Città di diecimila Anime , situata sul declivio d'una collina. La sua origine è antichissima, credendosi fondata da Enea in onore' di Cajeta , sua nutrice, la quale vi mori, secondo Virgilio Aen. 7. i.
Tu quoque littoribus nostris , Aeneia Nutrix , Aeternam moriens Jamam , Cajeta , didisti , Et mme servai honos sedem tuus , ossaque nomea He s per ia in magna, si qua est ea gloria , signant.

La situazione di Gaeta è sopra un golfo , la cui spiaggia è deliziosa: era anticamente coperta di belle case , ed ancora se ne osservano alcune rovine, come nel golfo di Baja ; ciocchè prova il gusto , chè aveano gli antichi Romani per queste spiagge , le quali veramente sono deliziose. Questa Città è quasi isolata nel mare , e non comunica col continente , chè per una lingua di terra ; e vi si entra per sole due porte, le quali son ben guardate. Il suo porto , ch' è grande e comodo , fu costrutto , o almeno ristaurato da Antonino Pio. Appresso al porto vi è un sobborgo assai vasto.
Si vede sulla sommita della collina di Gaeta , una torre , volgarmenie detta Torre d' Orlando , « il monumento più rimarchèvole di questa Città : secondo l' iscrizione ch' è sopra la porta , si conosce , chè questo era il Mausoleo di Lucio Munazio Fianco , ch' è riputato fondatore di Lio, e quello chè persuase Ottaviano a preferire il sopranome d' Augusto a quello di Remolo , che alcuni adulatori voleano fargli prendere , come ristauratore della Città di Roma. Il sullodato Mausoleo deve essere stato eretto sedici anni avanti l' Era Cristiana. Vi si vede ancora una superba Colonna di dodici facciate , sulle quali sono incisi i nomi di diversi venti, in Greco, ed in Latino.
Nel sobborgo di questa Città vi è una Torre chiamata Lairatimi ; è di forma rotonda, quasi simile alla predetta. Grutero crede chè sia stata un Tempio di Mercurio ; e chè i suoi oracoli uscissero da una testa di cane -, il chè ha potuto far chiamare il suo Tempio Latratimi., a latrando.
In Gaeta vi è una buona fortezza, la quale fu costrutta nel 1440 da Alfonso d' Aragona, accresciuta dal Re Ferdinando , e da Carlo V , chè fece circondare la Città di grosse muraglie , tanto chè essa è riguardata come la principale fortezza del Regno di Napoli. In una delle sue camere si è conservato per lungo tempo il corpo del Coutestahile Carlo di Borbone , generale delle truppe di Carlo V. Questo Contestabile fu ucciso uell' assedio di Roma , chè venne sacchèggiata dal suo esercito , nell'anno 1528 , dopo chè per gran tempo egli avea tenuto assediato il Pontefice Clemente VII. Vi si vedeva il cadavere stesso , diversi anni addietro ; ma si assicura, chè il Re Ferdinando IV lo fece sepellire con funerali degni «Della sua riputazione. Gaeta ha sostenuto ultimamente due lunghi assedi, uno nel i8o6 contro i Francesi, e l'altro nel i8i5 contro gli Austriaci.

Brano tratto da:

NUOVA GUIDA
DI NAPOLI, DEI CONTORNI DI PROC1DA ,
ISCHI A E CAPRI.

COMPILATA
SU LA GUIDA DEL VASI ,
G. B. DE FERRARI.
NAPOLI 1847.



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Last Updated ( Thursday, 05 August 2010 15:54 )  

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